About

Mi chiamo Maddalena Grazzini, in arte PZARTIST (abbreviato in PZ.). Sono una Creativa delle Arti Visuali, ed una Storica dell’Arte.

La mia storia inizia come una bambina esile, vanitosa, introversa, con la passione per…l’Arte. No, no, aspettate…da piccola ero una bambina esile, vanitosa, introversa, ma con una grande  passione: il tennis. Proprio questo sport mi consentiva di coltivare la mia immagine di bambina vanitosa (che indossava sempre vestitini all’ultimo grido), e non necessitava di quello spirito “socievole” ed estroverso degli sport di squadra, che proprio non si addicevano al mio carattere.

Come è nata quindi la mia passione per l’arte? Vi svelo a poco a poco tutti i miei segreti.

Un giorno, verso i diciassette anni, quasi per caso una mia cara amica mi prestò il suo cavalletto e la sua valigetta di pittrice. Si aprì per me improvvisamente un mondo completamente nuovo, fatto di colori, di tele e di pennelli, ed anche di musica magnifica della quale iniziai da allora a circondarmi: Mozart e Debussy, in particolare, divennero i miei amici segreti, nei miei giorni passati a dipingere i miei pensieri e le mie emozioni. 

Col tempo, presi coraggio ed iniziai ad esporre le mie opere nelle mie prime mostre personali. Fu un’amara delusione. Ma non fraintendetemi, i miei dipinti piacevano molto, ma  mi ritrovai circondata da critici d’arte ed altri sedicenti esperti che commentavano le mie opere con parole lusinghiere ma senza senso, gettate in aria per il puro gusto di ascoltare se stessi.

Per compensare questa delusione decisi di fare un passo indietro: sarei risalita io stessa alle fondamenta teoriche dell’arte stessa. La Laurea in Storia dell’Arte (curriculum moderno) arrivò per me pochi anni dopo, seguita dalla Laurea Specialistica in Storia dell’Arte (curriculum medievale), entrambe con il massimo dei voti. 

Durante gli anni di Università mi ero allontanata dalle mostre, e dai concorsi. Mi ero però iscritta alla Bottega del Bonfresco, per apprendere le tecniche del passato da un Maestro che mi seguiva personalmente, uno degli allievi del grande Pietro Annigoni (il “pittore delle regine”). Mi piaceva l’idea di considerarmi come una specie di apprendista, indaffarata in una bottega rinascimentale.

La vita però mi doveva riservare ancora una sorpresa. Ebbi l’opportunità di entrare a lavorare in una azienda di Information Technology, inizialmente come storica dell’arte addetta alla redazione di contenuti multimediali. Nei quattro anni che ho trascorso in quel mondo, così diverso da quello che in cui avevo vissuto prima di allora, sono rimasta affascinata dal connubio tra Arte e Tecnologia.

Conclusa la mia esperienza lavorativa, mi sono dedicata ad approfondire tutti i modi in cui questi due settori, apparentemente così distanti, si potevano invece congiungere in modo armonioso.

E così, adesso, sono una creativa nelle Arti Digitali, e cammino da circa tre anni in quella meravigliosa terra di confine dove l’Arte visuale si fonde con il Software e con la Musica Elettronica.